Fabbro Firenze NEWS 2014

 

Tutte le novità del settore e sulla nostra attività nel 2014

 

Soluzioni antiscivolo per le scale

Soluzioni antiscivolo Firenze: 366.7272279

19 dicembre 2014

Cadere da una scala può essere molto pericoloso, ed è proprio per evitare che si verifichino questi eventi che sono state ideate delle soluzioni antiscivolo, in grado di diminuire il numero di incidenti ed infortuni su un elemento presente nella maggior parte degli edifici sia di tipo privato che pubblico.

Già a partire dalla sua realizzazione, gli aspetti da tenere a mente per curarne la funzionalità e la sicurezza sono tanti, dovendo rispettare parametri ferrei affinchè questa sia comoda ma soprattutto sicura, dove anche i materiali usati danno risultati diversi a seconda di come questa viene realizzata.

Scivolare o cadere sono i rischi maggiori che si corrono, e questi rischi possono essere determinati da una dimensione troppo piccola del gradino oppure l'utilizzo di una superficie scivolosa, e per risolvere questo problema è possibile dotare ogni gradino di un profilo antiscivolo che lo rende più sicuro e in grado di dare maggiore aderenza.

Generalmente sono delle fascette da applicare in prossimità degli spigoli esterni del gradino, estendendosi poi per tutta la lunghezza di questo, questo perchè è l'area maggiormente sollecitata meccanicamente ed è anche il punto più fragile del gradino, ed adottare dei profili che proteggano quest'area renderà l'intera scala più resistente nel tempo.

Esistono anche modelli di profili antiscivoli in acciaio inox, particolarmente adatti per le scale in pietra naturale, grazie alla possibilità di installarlo a posa ultimata, ma esistono anche altri sistemi come i "bottoni" antiscivolo da applicare li dove bisogna elevare la resistenza allo scivolamento.

 

Intonaci ignifughi per la prevenzione degli incendi

Intonaco antincendio Firenze: 366.7272279

12 dicembre 2014

Gli incendi domestici sono eventi pericolosi in grado di scoppiare per cause esterne ma anche per distrazioni e disattenzioni da parte degli utenti, per questo già dalla fase di progettazione di un'abitazione, la scelta dei materiali si rivela essere di primaria importanza non solo per l'isolamento termico o acustico, ma anche per le proprietà ignifughe che può garantire.

Proprio per l'imprevedibilità di un evento come un incendio domestico, questi materiali specifici sono capaci di mantenere le loro caratteristiche impedendo o comunque limitando la propagazione delle fiamme agli ambienti adiacenti o prossimi.

Proprio per l'impossibilità di usare sempre i materiali giusti a seconda delle esigenze, è possibile che strutture non resistenti al fuoco possano diventarlo grazie a degli speciali intonaci a base di gesso e di altre sostanze che servono come rivestimento per proteggere le strutture dagli incendi.

Oltre ad essere un materiale completamente incombustibile, il gesso ha inoltre una forte caratteristica coibente grazie alla sua composizione chimica, che lo rende ideale nelle case come sistema di protezione passiva per il rischio incendio, ed inoltre è applicabile a travi e supporti in acciaio, calcestruzzo e lamiere.

Oltre il gesso, un'altra soluzione per la protezione contro gli incendi domestici della propria abitazione, è un intonaco protettivo a base di lana minerale, ideale per la protezione di elementi sia in acciaio che in calcestruzzo.

 

Portoni sezionali laterali per garage

Portoni sezionali laterali Firenze: 366.7272279

5 dicembre 2014

Quando in un garage non è possibile sfruttare lo spazio del soffitto per installare una chiusura basculante, non è necessario perdere spazio nella larghezza di passaggio del garage, ma è possibile godere appieno degli spazi grazie al portone sezionale laterale.

Questa tipologia di porta da garage è realizzata con pannelli assemblati fra di loro che scorrono lateralmente come le porte a scomparsa, andando a formare un'arco lungo l'angolo della parete che va a incontrare, riuscendo così ad adattarsi a qualsiasi forma abbia il garage, e risultando quindi come un'ottima alternativa alle chiusure tradizionali.

Questa tipologia di serramento prevede delle guide sia al livello del soffitto che di terra, per poter far scorrere i profili delle ante per rendere più sicuro il movimento di apertura e chiusura, e, essendo anche motorizzabile, può essere facilmente gestito tramite telecomando, garantendo anche impostazioni di apertura parziale per il passaggio di persone o cose.

Disponibile ovviamente in differenti misure, in commercio si può trovare corredato da una vasta gamma di finiture e colori, con tanto di accessori personalizzabili, in modo da porterlo rendere integrato al meglio nell'ambiente del garage.

 

Detrazioni per isolamento termico e bonifica amianto

Lavori tetto casa Firenze: 366.7272279

28 novembre 2014

A differenza di altre tipologie di opere che possono beneficiare delle detrazioni fiscali presenti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, a patto che questi lavori vengano inquadrati come specifici interventi, esistono tipologie di intervento che possono rientrare nei bonus in ogni caso.

Si parla ad esempio di interventi attuati per conseguire risparmi energetici, o per contenere l'inquinamento acustico e anche di interventi di bonifica dall'amianto, tutte opere che possono rientrare a pieno titolo nei bonus fiscali purchè venga certificato il raggiungimento di standard di legge.

Ciò significa che se fosse necessario installare una protezione isolante al tetto, per isolarlo termicamente, non si potranno scegliere materiali isolanti qualsiasi, ma si dovrà optare isolanti che garantiscano il raggiungimento dei livelli richiesti per i tetti delle case di nuova costruzione, e, per capire come e quanto sarà necessario isolarlo, affidarsi all'aiuto di un tecnico in grado di effettuare i calcoli necessari per garantire una soluzione di sicura efficacia.

Per i lavori di bonifica dell'amianto, le detrazioni si applicano sia allo smaltimento dell'amianto che ai manufatti in eternit, e anche per la sostituzione delle coperture con un'altra tipologia di isolamento termico o addirittura con l'installazione di pannelli fotovoltaici.

 

Lavori per il tetto e detrazioni

Lavori tetto casa Firenze: 366.7272279

21 novembre 2014

Il tetto è una delle aree della casa che quando necessita di interventi di ripristino e manutenzione, può anche richiedere una lunga serie di lavori che è necessario effettuare, ma non tutti coperti da benefici fiscali per le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie, andremo quindi a scoprire quali sono queli interventi che possono essere coperti da questi benefici.

Bisogna innanzitutto prendere in esame l'uso dell'edificio, la cui destinazione deve essere residenziale, e poi identificare se l'area interessata costituisce una parte comune condominiale o se appartiene ad una singola unità abitativa.

Queste specifiche sono necessarie in quanto, se il tetto è facente parte di un condominio, allora, in questo caso, qualunque opera da effettuare su questo sarà detraibile, in quanto possono accedere alla detrazione fiscale tutti quegli interventi classificati come manutenzione ordinaria, straordinaria o di ristrutturazione ediliza effettuata su parti comuni di un edificio.

Se quindi si rendesse necessario sostituire delle tegole rotte o danneggiate, o il ripristino di un cornicione, lavori identificati come manutenzione ordinaria, o ancora interventi come la realizzazione dell'isolamento del tetto, o dell'apertura in questo di nuovi lucernari, interventi questi di manutenzione straordinaria, sarà possibile in condominio beneficiare di specifici bonus fiscali.

Quando invece il tetto è facente parte di una unità abitativa singola, allora bisogna innanzitutto considerare come vengono classificati gli interventi che si rendono necessari da attuare, in quanto per le singole unità abitative le manutenzioni ordinarie non hanno accesso a detrazioni sul lavoro, mentre saranno detraibili quei lavori classificati come di manutenzione straordinaria o di risanamento conservativo o restauro. 

 

Ripristino e rinforzo di travi in legno lesionate e danneggiate

Travi in legno lesionate Firenze: 366.7272279

14 novembre 2014

Quando degli elementi strutturali in legno come la trave del solaio o come i puntoni delle capriate sono sottoposti a forti flessioni possono tendere col tempo a danneggiarsi o incrinarsi, mostrando fin dall'inizio delle lesioni nella parte inferiore della struttura, presentando rotture più o meno complesse a partire da quelle zone particolari del legno come nodi o cipollature.

A seconda dei danni causati a queste strutture, è possibile, con un intervento specifico, porre un rimedio per ripristinare la parte lesionata lavorando sulla ristabilizzazione dei punti danneggiati, adoperando tecniche diverse come l'utilizzo di resine epossidiche ed elementi metallici di consolidamento opportunatamente modellati allo scopo.

Indipendentemente dagli interventi necessari, il primo lavoro da eseguire è un puntellamento dell'area interessata, per garantire un livello di sicurezza aggiuntivo in modo provvisorio ma efficace per evitare un peggioramento della situazione, dopodichè si potrà procedere con le verifiche necessarie ad esaminare le zone danneggiate.

Questi esami possono essere fatti tramite analisi visive delle zone più vicine alle rotture o tramite battiture del legno, test necessari a individuare la presenza non solo di nodi o carie del legno, ma anche della presenza di insetti come le termiti le cui cavità non sono sempre visibili ad occhio nudo.

Dopo aver proceduto alla pulizia dell'area danneggiata e averla riempita con apposite resine epossidiche, procedendo gradualmente dall'interno verso l'esterno della lesione, si potrà procedere con la cerchiatura delle parti lesionate, chiudendo queste in modo tale da assicurare un perfetto serraggio, facendo attenzione che le staffe metalliche abbiano una perfetta aderenza all'elemento interessato non solo per la cerchiatura, ma per assicurare anche il perfetto incollaggio delle parti distaccate.

Ricordiamo che i metodi di consolidamento come questo o simili, variano di efficacia in base al tipo di situazione presentata, in quanto nelle diverse abitazioni cambiano sia la forma che le dimensioni degli elementi e in più molte altre variabili che richiedono che ogni intervento sia progettato specificatamente per quell'abitazione. 

 

Infissi e risparmio energetico

Infissi e risparmio energetico Firenze: 366.7272279

7 novembre 2014

La maggior parte della dispersione termica di un'abitazione è dovuta ad una mancanza di isolamento di finestre e facciate, e ciò può influire negativamente non solo in termini ambientali, ma anche sulla prestazione energetica della casa ed i suoi consumi, e quindi la scelta dei materiali giusti diventa fondamentale.

Oggigiorno infatti è sempre più comune la scelta di sostituire con nuovi infissi in PVC i tradizionali sistemi in legno o alluminio, questo per via delle caratteristiche sempre migliori che questo materiale può offrire non solo per il risparmio energetico ma anche per l'impatto che questi hanno sull'ambiente, riducendo gran parte della dispersione termica dell'abitazione.

Il continuo miglioramento di rendimento del PVC attraverso gli anni è dato dal conseguimento di innovazioni scientifiche che hanno abbinato nello stesso tempo i pregi dei nuovi materiali e strutture innovative con valori di isolamento come quelli previsti dallo standard per case passive, aumentando il comfort abitativo dell'abitazione.

Grazie ai profili di nuova generazione è inoltre possibile realizzare strutture con spessori molto ridotti rispetto ai modelli tradizionali, mantenendo comunque standard di prestazioni elevati e consentendo un risparmio notevole rispetto alle vecchie finestre in legno.

Le nuove innovazioni nel campo del PVC permettono stabilità assicurata e resistenza alle torsioni, mantenendo la leggerezza tradizionale nonostante i sistemi di rinforzo di cui questi profili sono dotati, garantendogli una lunga durata nel tempo anche in finestre di grandi dimensioni.

In più, queste nuove finestre in PVC non richiedono particolare manutenzione, e sono in grado di sopportare senza problemi le condizioni atmosferiche più avverse, garantendo caratteristiche di resistenza elevate alla luce, alle basse temperature, alla salsedine e alle mufe e un'elevata sicurezza contro gli incendi grazie al pregio di essere un materiale autoestinguente, ovvero che non propaga le fiamme.

 

Ripristino fissaggi in casa

Tasselli e fissaggi Firenze: 366.7272279

31 ottobre 2014

Può succedere che, a causa della forte presenza di agenti esterni, le armature metalliche degli edifici vadano ad ossidarsi, andando ad espandersi e aumentando quindi di volume, per rompere poi lo spesso strato di calcestruzzo la cui funzione è proprio quella di proteggere i ferri nei quali erano stati affogati.

La corrosione del metallo è un processo chimico-fisico causato da acqua, salsedine, e altri agenti atmosferici che degradano i materiali metallici andando ad indebolirne la struttura, fino a distruggerlo con tempo, e anche i ferri d'armatura degli edifici realizzati in cemento armato sono soggetti a questo fenomeno, e se la corrosione colpisce punti strutturali di un edificio può diventare ancora più pericoloso.

Per diminuire i rischi connessi al fenomeno della corrosione, si deve partire già con il rapporto di acqua e cemento che incide maggiormente sulla protezione che il calcestruzzo risultante potrà offrire, utilizzando magari cementi di miscela che contengono elementi che limitano di molto l'infiltrazione di agenti esterni all'interno, ma, se l'ambiente in cui si vuole costruire è tendente alla corrosione dei ferri d'armatura, si dovranno adottare ulteriori protezioni.

Il classico esempio della soluzione drastica in caso di danneggiamenti gravi è quella di prevedere la sostituzione dell'armatura metallica tradizionale, scegliendone una realizzata magari in acciaio inossidabile che sicuramente comporta dei risultati certi e soddisfacenti, ma ha lo svantaggio di essere una soluzione dai costi molto elevati.

Se infatti non si vuole ricorrere ad un intervento di sostituzione così gravoso, si può pensare di rivestire i ferri utilizzati attualmente con dei materiali che offrono maggiore protezione contro la corrosione, come resine epossidiche o il processo di zincatura per i metalli.

Per quanto riguarda le resine, esistono però problemi dati dalla difficoltà di utilizzare correttamente le barre rivestite prima dell'uso, senza rovinare la copertura durante le fasi di messa in opera e durante l'annegamento nel calcestruzzo.

Invece, il processo di zincatura è una delle soluzione col minore impatto economico, e, se rispetto alle altre due alternative subisce maggiori danni nel primo periodo, dopo essere stato protetto, fornisce buoni risultati in tempi lunghi.

 

Corrosione ferri d'armatura

Corrosione ferri d'armatura Firenze: 366.7272279

24 ottobre 2014

Può succedere che, a causa della forte presenza di agenti esterni, le armature metalliche degli edifici vadano ad ossidarsi, andando ad espandersi e aumentando quindi di volume, per rompere poi lo spesso strato di calcestruzzo la cui funzione è proprio quella di proteggere i ferri nei quali erano stati affogati.

La corrosione del metallo è un processo chimico-fisico causato da acqua, salsedine, e altri agenti atmosferici che degradano i materiali metallici andando ad indebolirne la struttura, fino a distruggerlo con tempo, e anche i ferri d'armatura degli edifici realizzati in cemento armato sono soggetti a questo fenomeno, e se la corrosione colpisce punti strutturali di un edificio può diventare ancora più pericoloso.

Per diminuire i rischi connessi al fenomeno della corrosione, si deve partire già con il rapporto di acqua e cemento che incide maggiormente sulla protezione che il calcestruzzo risultante potrà offrire, utilizzando magari cementi di miscela che contengono elementi che limitano di molto l'infiltrazione di agenti esterni all'interno, ma, se l'ambiente in cui si vuole costruire è tendente alla corrosione dei ferri d'armatura, si dovranno adottare ulteriori protezioni.

Il classico esempio della soluzione drastica in caso di danneggiamenti gravi è quella di prevedere la sostituzione dell'armatura metallica tradizionale, scegliendone una realizzata magari in acciaio inossidabile che sicuramente comporta dei risultati certi e soddisfacenti, ma ha lo svantaggio di essere una soluzione dai costi molto elevati.

Se infatti non si vuole ricorrere ad un intervento di sostituzione così gravoso, si può pensare di rivestire i ferri utilizzati attualmente con dei materiali che offrono maggiore protezione contro la corrosione, come resine epossidiche o il processo di zincatura per i metalli.

Per quanto riguarda le resine, esistono però problemi dati dalla difficoltà di utilizzare correttamente le barre rivestite prima dell'uso, senza rovinare la copertura durante le fasi di messa in opera e durante l'annegamento nel calcestruzzo.

Invece, il processo di zincatura è una delle soluzione col minore impatto economico, e, se rispetto alle altre due alternative subisce maggiori danni nel primo periodo, dopo essere stato protetto, fornisce buoni risultati in tempi lunghi.

 

Ripristinare porte deformate

Ripristino deformazione porte Firenze: 366.7272279

17 ottobre 2014

I danni causati dal tempo e dall'utilizzo frequente possono essere la causa non solo di danneggiamenti estetici, ma anche di danni alla struttura di una porta che deve essere soggetta periodicamente a dei trattamenti che possano conservare al meglio il materiale di cui è composta, senza che si formino rigonfiamenti e deformazioni.

Soprattutto con le porte in legno molto datate, è possibile che vengano aggredite da tarli la cui presenza non creerà solo i caratteristici piccoli fori nel legno, ma ne indeboliranno in maniera costante la resistenza e la struttura di queste, rendendo necessario intervenire con prodotti specifici.

I problemi non si limitano alla presenza di insetti, ma anche all'esposizione della porta ad umidità e a sbalzi termici, che non solo possono deformare la porta, ma in casi gravi possono provocarne anche la rottura, e intervenire in questi casi è necessario anche affinché non sia necessario cambiare la porta.

Infatti se la deformazione è ancora lieve, è possibile raddrizzare la porta utilizzando tecniche poco invasive che sono sufficienti a ripristinare correttamente la posizione di questa, tramite l'uso di cunei di legno in grado di fare perno per raddrizzarne la posizione in poco tempo, o piallando la parte difettosa.

Se invece la deformazione è talmente ampia da non permettere più il corretto utilizzo della porta,
il problema può risiedere non solo nella struttura lignea, ma anche magari in un malfunzionamento dei cardini, oppure della serratura, e quindi sarà necessario controllare e in caso sostituire tutte le parti rovinate per ripristinarne il corretto funzionamento.

 

Elementi in ferro di sicurezza

Elementi in ferro di sicurezza Firenze: 366.7272279

10 ottobre 2014

Per tutelare e rendere più sicuri balconi, terrazzi o scale, la scelta è di optare per elementi architettonici in ferro, vetro o legno per proteggere le persone da eventuali cadute, e affinché questi siano considerati sicuri, devono poter garantire criteri specifici che ne assicurino alte prestazioni di robustezza e solidità.

Le norme con le quali vanno installate e realizzate ringhiere, parapetti e affini, specificano ad esempio la quantità di carico che devono poter sostenere senza problemi, o ancora, ci dicono quale sia l'altezza minima che queste debbano raggiungere per essere sicure, o se siano obbligatorie o meno in determinati luoghi.

Queste caratteristiche tecniche servono indipendentemente dai risultati estetici che si intendono ottenere, sia in luoghi privati che in aree pubbliche, al chiuso e all'aperto, per poter creare una efficace barriera di protezione in luoghi dove è possibile il verificarsi di cadute.

Proprio per i motivi di sicurezza e di protezione è bene affidarsi ad esperti nel settore fin dal momento della progettazione di lavori simili, che assicureranno non solo una resa e una durata nel tempo maggiore dell'opera, ma con tempi di svolgimento e durata minori, tutelando l'incolumità delle persone e al contempo realizzando un lavoro che soddisfi le necessità estetiche dell'ambiente.

 

Alternative alle saldature

Alternativa alle saldature Firenze: 366.7272279

3 ottobre 2014

Unire due punti o porzioni di metalli senza dover ricorrere alla saldatura è possibile grazie all'utilizzo di diverse tecniche particolarmente efficaci e che non richiedono tempi molto lunghi e spese eccessive, ognuna adatta alle diverse tipologie di intervento e ai risultati che si intendono ottenere.

Utilizzando speciali chiodi, ad esempio nel caso in cui si vogliano congiungere due lamiere o delle piattine metalliche non troppo spesse, non sono richieste attrezzature specifiche e con la giusta esperienza è possibile realizzare lavori di alta precisione per bloccare saldamente i due elementi da unire.

Altra tipologia di strumenti per congiungere due metalli sono il rivetto e il ribattino, il primo, tramite una rivettatrice che ne deforma la testa, e blocca insieme le lamiere fissandole saldamente, il secondo invece, si affida ad un sistema composto da una parte maschio e una femmina che vanno battuti col martello per permettere una forte presa fra le due parti.

Non ci sono solo i chiodi come alternativa alle saldature, in quanto è possibile reperire delle colle specifiche per questo utilizzo, utili soprattutto nei casi in cui è necessario fissare e unire parti piccole e sottili che non sono destinate a sollecitazioni forti.

Questa tecnica richiede una certa manualità e una certa velocità d'esecuzione per via della colla che tende ad indurirsi, e necessita di molto tempo per fissarsi completamente, quindi nel caso di pezzi più grandi è possibile utilizzare dei morsetti che possano bloccare le due parti finchè non saranno fissate dalla colla, infine, per evitare problemi derivanti dall'ossidazione del metallo, a lavori finiti sarà bene trattare le due parti con dell'antiruggine in modo da proteggerle nel tempo.

 

Meccanismi inceppati

Meccanismi inceppati Firenze: 366.7272279

26 settembre 2014

Le parti ruotanti e scorrevoli degli utensili domestici, così come delle porte e dei serramenti in generale, sono soggette con il tempo ai fenomeni dell'usura, finendo per creare attriti e rumori fastidiosi che possono essere risolti grazie ad interventi veloci.

Se i meccanismi sono ancora in buono stato, la soluzione migliore rimane quella dell'applicazione di un lubrificante adatto all'uso che se ne vuole fare, infatti deve essere un prodotto specifico che sia abbastanza leggero da rimanere sulla zona interessata senza creare colature e sbavature, rimanendo attivo nella zona interessata.

La scelta accurata del giusto lubrificante è dettata dalla presenza di prodotti molto diversi fra di loro, ognuno studiato per far fronte a situazioni diverse, ad esempio per dei meccanismi da oliare a fondo con un intervento di previsione, sarà necessario un lubrificante capace di penetrare in prodondità fra i meccansimi.

Invece in caso di meccanismi piccoli e semplici, sarà più utile un lubrificante più leggero da applicare col pennellino per evitare di danneggiare o rovinare le parti circostanti, e operare con un maggiore grado di precisione.

Molto spesso, per raggiungere i meccanismi interessati, nel caso di porte e finestre, sarà necessario sganciarle dai propri cardini, per poi pulire l'aria interessata affinché il lubrificante faccia meglio presa, ed infine cospargere l'interno del cardine e il perno di questo con il lubrificante, facendo molta cautela a non abbondare troppo causando colature.

 

Interventi di manutenzione per le scale

Scale Firenze: 366.7272279

19 settembre 2014

Affinché una scala possa assicurare una lunga durata e un alto livello di sicurezza, dovrà non solo rispettare alcune caratteristiche come dimensioni e rapporti in base alle normative vigenti, ma che sia essa classica o a chiocciola, saranno necessari degli interventi per collaudare e controllare che tutto sia in un buono stato di conservazione.

Una volta realizzata, una scala avrà dei carichi massimi di esercizio oltre i quali potrebbe non garantire più il massimo della sicurezza e altre caratteristiche chiave, e per mantenere invariata la sua efficienza, sarà una buona cosa controllare dopo un paio di mesi dopo la sua realizzazione tutte le parti assemblate.

Questi controlli sono necessari in quanto il continuo utilizzo e le vibrazioni ripetute che subisce una scala giorno dopo giorno, possono permettere il verificarsi di scomodi inconvenienti come un allentamento nei fissaggi, che possono anche compromettere la stabilità dell'intera struttura.

Altro intervento necessario, per non mettere a rischio l'incolumità di chi utilizza la scala, è quello di utilizzare speciali prodotti adatti al materiale in cui è realizzata la scala per la sua pulizia, in quanto usare prodotti sbagliati può portare a danneggiare il materiale di cui essa è costruita.

In più, quando si effettuano queste verifiche di controllo, è bene prendere in considerazione l'idea di sostituire parti usurate o danneggiate, soprattutto quando queste sono parti meccaniche o agganci dell'intera struttura al muro o al pavimento, per mantenere inalterata la sua funzionalità e la sua resistenza.

 

Il vetro per gli infissi

Vetri infissi Firenze: 366.7272279

12 settembre 2014

Abbiamo già parlato in precedenza di quanta importanza abbia la scelta degli infissi per quanto concerne il risparmio energetico di un'abitazione, per trovare la giusta soluzione a possibili ponti termici e sbalzi di temperatura che ci portano a consumare maggiore energia per il riscaldamento di un determinato ambiente domestico.

Che ci si affidi ad infissi in ferro, in pvc o in legno, anche la scelta del vetro può influenzare di molto la resa finale, poiché ne esistono diverse tipologie, integrabili e combinabili con diverse tipologie di infisso, come i vetri con gas di riempimento, necessari per migliorare le prestazioni termiche dei normali vetri doppi.

Questi vetri sono così detti perchè presentano al loro interno un'intercapedine, che viene riempita di un particolare tipo di gas inerte, il cui compito è di resistere al passaggio del flusso di calore rispetto all'aria, riducendo in questo modo la trasmittanza termica del vetro stesso, e i gas più usati per questo scopo sono due: l'Argon e il Kripton.

Per diminuire il passaggio di calore attraverso i vetri, nella parte interna di questo possono essere applicati in alternativa ulteriori strati di vetro, oppure rivestimenti speciali in grado di diminuire la quantità di luce che passa dal vetro, quantità che varia anche in funzione al tipo di colore del vetro, come ad esempio il blu ed il verde, che garantiscono una maggiore penetrazione della luce visibile con un minore scambio di calore.

Inoltre, i vetri colorati come vantaggio hanno dalla loro anche una minore riflessione della luce e quindi non danno problemi di riflessione a specchio, ma sono sconsigliabili in zone troppo calde perchè i colori scuri tendono ad assorbire più luce dei vetri comuni.

Quando al posto di rivestimenti o colori speciali si decide invece di sovrapporre più lastre di vetro per aumentarne l'efficacia, si hanno i cosiddetti vetri doppi o tripli, che combinano un determinato numero di lastre sigillate ermeticamente con all'interno degli spazi d'aria che servono per resistere al passaggio del flusso di calore.

Altra tipologia di vetro, è quello con rivestimento a bassa emissività, che ha la capacità di controllare il passaggio di calore attraverso i vetri, garantendo una riduzione delle dispersioni termiche fra il 30 e il 50%, ed è composto da uno strato molto sottile di metallo e ossido di metallo che applicato sul vetro, diminuisce la trasmittanza termica di questo.

La scelta del vetro giusto per i propri infissi quindi è rilevante così come il materiale dell'infisso stesso, ognuno progettato ed ideato per rispondere a specifiche necessità che l'ambiente richiede, in termini di trasmittanza e di luminosità che devono essere filtrate o lasciate passare, in modo tale da trovare la soluzione migliore per le proprie richieste..

 

Il chiudiporta

Chiudiporta Firenze: 366.7272279

5 settembre 2014

Questo accessorio per porte fu progettato per la necessità di tenere chiusa una porta di ingresso, o di un androne, anche quando il passaggio di persone che transitano è piuttosto frequente, impedendo in questo modo ad esempio la dispersione del calore da un ambiente all'altro, e garantendo l'impossibilità che la porta resti erroneamente aperta.

Tutti i modelli di chiudiporta sono dotati di particolari guide di foratura, necessarie affinché questa venga montata correttamente, coincidendo con il bordo superiore della porta quando è fissata a questa nei punti giusti, stando perfettamente orizzontale.

Una volta fissato il braccio allungabile alla cornice della porta, il chiudiporta reagirà al movimento di apertura della porta, grazie alla decompressione della sua molla interna, che sarà in grado di far ruotare la porta fino ad una sua corretta chiusura senza sbattere, anche perchè questo meccanismo è dotato di un'apposita vite che regola la velocità di chiusura fino ad ottenere un risultato personalizzato e del tutto ottimale.

Per assicurare un buon funzionamento durante gli anni, è necessario che le parti in movimento del chiudiporta vengano tenute pulite e lubrificate per ridurre l'attrito ed eventuali danni, evitando inoltre fastidiosi cigolii durante il movimento della porta.

 

Montare una porta da interni

Porte da interni Firenze: 366.7272279

29 agosto 2014

L'aspetto più importante da tenere conto quando si deve montare una porta è l'attenzione e la rifinitura che un lavoro del genere richiede, in quanto anche una piccola imperfezione nella realizzazione dell'opera renderebbe la porta poco funzionale o addirittura inutilizzabile.

Per questo affidare i lavori a seri professionisti con esperienza, sia che si proceda mediante la messa in opera diretta fissando il serramento direttamente nel vano murario, sia mediante l'utilizzo di un apposito supporto, chiamato controtelaio, su cui fissare il serramento, faciliterà di molto il compito.

Oggigiorno l'utilizzo del controtelaio è considerato il metodo più idoneo e pratico, indipendentemente dai materiali usati, perchè garantisce un'installazione corretta e veloce.

Per essere efficace allo scopo, il controtelaio è preferibile realizzarlo in lamiera zincata, anche se il legno è ancora largamente usato, perchè assicura una maggiore resistenza contro le deformazioni e contro l'usura che invece il legno risente maggiormente.

Inoltre, il controtelaio dovrà essere realizzato in maniera tale da facilitare l'installazione nel vano dove andrà collocata la porta, rendendo di questo modo il lavoro di qualità, rimanendo rigido per garantire sicurezza e stabilità della porta.

Per assicurare una lunga durata nel tempo di una porta da interni dunque, è necessario utilizzare i giusti strumenti ed affidarsi a veri esperti che possano utilizzare le tecniche e i metodi più adatti per un lavoro eseguito ad arte.

 

Pannelli di rivestimento per porte di sicurezza

Pannelli rivestimento porte Firenze: 366.7272279

1 agosto 2014

Le caratteristiche che deve avere il rivestimento esterno di una porta blindata dipendono da molti fattori, e sicuramente uno di questi è il suo posizionamento in base all'esposizione solare e agli agenti atmosferici, che è uno dei parametri fondamentali da valutare per non incorrere in problemi successivi.

In più, il materiale di base di cui sarà composto, dipenderà molto anche a seconda che debba essere installata in ambienti esterni o interni, variando non solo di resistenza alla pioggia, ma anche alla resistenza agli effetti della luce del sole, che nel tempo causano danni ai pannelli esterni invecchiandone il loro aspetto.

Quando le porte di sicurezza sono poste in pianerottoli o scale interne, restando così coperte e non completamente esposte all'esterno, è possibile scegliere modelli in legno liscio, intelaiato o pantografato, sempre a condizione che siano posti in punti abbastanza coperti da salvaguardare lo strato facilmente danneggiabile.

Nel caso in cui invece la porta si trovi in un punto completamente esposto agli agenti atmosferici, sarà necessario optare per dei rivestimenti in materiali come il compensato marino, oppure, nel caso in cui si vogliano limitare al minimo gli interventi periodici di manutenzione, si dovranno scegliere pannelli realizzati in alluminio o acciaio inox, per garantire una completa resistenza agli sbalzi di temperatura e alla pioggia battente, ricordando che i pannelli in alluminio resistono anche in zone con presenza di salsedine.

 

Infissi esterni in ferro

Infissi esterni in ferro Firenze: 366.7272279

25 luglio 2014

Quando bisogna trovare la giusta soluzione per le chiusure esterne, in modo che siano scelte per rispondere alle proprie esigenze nel migliore dei modi, di solito la caratteristica che condiziona fortemente la scelta finale è la sicurezza dalle effrazioni che queste possono offrire.

Ricorrere quindi a materiali come il ferro per la realizzazione degli infissi esterni, è una scelta data dalla possibilità di poter realizzare un infisso resistente ai tentativi di effrazione dei malintenzionati e che resista nel tempo contro gli agenti atmosferici e l'usura.

Anche se gli infissi in ferro possono garantire una maggiore sicurezza, sicuramente questi non offrono lo stesso isolamento termico garantito da altre tipologie di materiali, e per aumentare la resa isolante di un infisso in ferro, è necessario scegliere modelli con guarnizioni a taglio termico e doppi vetri che possano aumentarne le caratteristiche isolanti.

Inoltre, evitare l'indebolimento della struttura, dato dal deteriorarsi delle parti ferrose e dei profili cavi dell'infisso, per colpa dei cicli caldo-freddo e degli altri agenti atmosferici, è un altro punto fondamentale per mantenere intatta la caratteristica della sicurezza tanto cercata all'inizio .

Se dunque si vuole scegliere questo tipo di infisso da esterno, è bene rivolgersi a seri professionisti che possano garantire la qualità e la durata nel tempo del loro prodotto, grazie a lavori certificati che accertano che durante il montaggio in opera, l'infisso non è stato manomesso con forature o tagli non necessari che rischierebbero di esporre agli agenti atmosferici la materia ferrosa dell'infisso, senza più protezione alcuna.

 

Interventi per saldature

Fabbro saldature Firenze: 366.7272279

18 luglio 2014

Una saldatura, in linea di massima, può essere distinta in 2 categorie: le saldature dolci e le saldature forti, e la differenza fra le due consiste nell'utilizzare materiali differenti che fondono a temperature più o meno elevate, e quindi adatti a scopi e utilizzi diversi.

Attualmente la saldatura a forte all'argento è considerata la tecnica più versatile per unire metalli, perchè i giunti realizzati in questa maniera risultano più durevoli contro i fenomeni della corrosione, e molto più resistenti degli stessi metalli congiunti, se realizzati in modo corretto.

Per realizzare saldature che possano assorbire vibrazioni, urti e usura è infatti necessaria tecnica e manualità, e improvvisare operazioni di questo tipo senza i requisiti di base può portare a risultati poco soddisfacenti o addirittura dannosi.

Gli effetti dannosi sui materiali da saldare, che si verificano in vicinanza del punto di saldatura, si estendono all'aumentare dell'area di attacco delle parti da saldare, mentre in piccoli giunti, gli attacchi corrispondenti hanno fenomeni di corrosione molto piccoli e lenti.

Effettuare saldature che assicurino la giusta resa, significa aver imboccato bene i due metalli da saldare, calcolando poi le caratteristiche differenti fra i diversi materiali in relazione al calore, e soprattutto avere effettuato una pulizia accurata dei metalli per rimuovere grassi e residui oleosi che creerebbero una patina in grado di ostacolare la distribuzione omogenea della saldatura.

 

Manutenzione per ringhiere

Ringhiere Firenze: 366.7272279

11 luglio 2014

Essendo un elemento di protezione più che necessario contro le cadute da balconi, terrazzi ed altri spazi sporgenti di un edificio, le ringhiere devono essere periodicamente controllate per verificare la necessità o meno di qualche lavoro di manutenzione che possa mantenere inalterate le loro caratteristiche di sicurezza e qualità.

Secondo le norme attualmente in vigore, le altezze di ringhiere e parapetti devono essere pari ad 1 metro per differenze d'altezza fino ai 4 metri, e di 1,1 metri per dislivelli sopra ai 4 metri.

Restando continuamente esposte all'azione degli agenti atmosferici, ed essendo sollecitate per il loro uso durante gli anni, le ringhiere spesso subiscono l'effetto di fenomeni di degrado in relazione al materiale di cui sono composte.

E' il classico esempio dei modelli in legno, che se non pretrattati in modo opportuno, rischiano di andare a formare zone con rigonfiamenti o ritiri dovuti all'azione di pioggia e neve.

Altro problema che potrebbe verificarsi in caso di mancata manutenzione di una ringhiera in legno è il proliferare di muffe e funghi che indeboliscono tutta la struttura facendo marcire il legno in zone più o meno estese.

Per quanto riguarda invece i modelli realizzati in metallo, i problemi maggiori derivano dalla presenza dell'umidità, che lasciando diffondere la ruggine, causano un generale indebolimento della struttura e tutta una serie di altri effetti negativi sugli elementi circostanti.

In più, i modelli in ferro soffrono molto gli sbalzi termici, tendendo a dilatarsi col caldo ad esempio, ed esercitando una maggiore azione meccanica su elementi aggiuntivi come i pannelli in vetro, che dovranno essere protetti da speciali guarnizioni elastiche per evitarne la rottura.

Escludendo quei problemi dovuti ad una scorretta progettazione o a un montaggio errato, che costringono la maggior parte delle volte a dover sostituire l'elemento sbagliato, per prevenire la formazione di ruggine o rigonfiamenti e gli altri fenomeni di degrado delle ringhiere, è necessario procedere periodicamente con interventi di manutenzione.

Una soluzione per le ringhiere in metallo potrebbe essere quella di usare speciali pitture che proteggano la superficie esterne per proteggerla dagli agenti atmosferici, e per gli elementi realizzati invece in legno una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare prodotti impermeabilizzanti e protettivi che conservino il materiale.

 

Le finestre e la scelta del giusto materiale

Infissi di sicurezza Firenze: 366.7272279

4 luglio 2014

Le caratteristiche tecniche e l'estetica di una finestra sono date principalmente dai materiali di cui è composta, infatti qualità come resistenza e isolamento acustico dipendono esclusivamente da questo fattore.

Parlando dei diversi materiali di cui può essere composta una finestra, il PVC è sicuramente quello più noto, soprattutto grazie al rapporto conveniente di qualità-prezzo, che assicura una resistenza contro intemperie ed urti e una lunga durata; una finestra in PVC, generalmente, è costituita da parti cave che possono essere rinforzate anche con elementi in acciaio per conferire maggiore stabilità e resistenza, e grazie alle guarnizioni sulle battute garantiscono anche una buona impermeabilità.

I modelli in legno hanno sicuramente dalla loro parte delle prestazioni di isolamento termico superiore ai modelli in ferro, molto simile a quelle in PVC, ed in più una ottima resistenza contro aria, acqua e vento in aggiunta ad un buon isolamento acustico; la necessità di lavori di manutenzione per recuperare la vernice protettiva del legno sono l'unico punto negativo, in quanto una mancata cura può degradare velocemente il legno.

Quando si decide di installare una finestra in metallo invece, lo si fa in quanto questo tipo di finestre assicurano una lunga durata nel tempo, in aggiunta ad una buona robustezza, garantendo una maggiore sicurezza antieffrazione; inoltre, l'assenza di interventi di manutenzione la rende molto comoda e pratica, assicurando isolamento termico ed acustico grazie al taglio termico.

Che siano in pvc, in legno, di ferro o composte da materiali misti, delle finestre di qualità devono garantire requisiti di qualità indipendentemente dal materiale, come ad esempio un buon isolamento termico, per contrastare la dispersione di energia.

 

L'ingresso e la sua sicurezza

Porte blindate Firenze: 366.7272279

27 giugno 2014

Grazie alla ricerca di materiali e accessori sempre più innovativi, il mondo delle porte blindate è ormai passato ad un nuovo concetto sulla sicurezza dell'ingresso della propria abitazione, ovvero quello delle porte di sicurezza.

Con l'aggiornarsi delle regole e delle normative su aspetti importanti come le prestazioni e le funzionalità di una porta d'ingresso, come possono essere ad esempio la sua efficacia antieffrazione o la sua tenuta all'acqua e al vento, le porte d'ingresso di oggi combinano resistenza e tecnologia con risultati molto positivi.

Grazie all'intervento della domotica poi, le scelte di personalizzazione della propria porta d'ingresso non si limitano solo alla forma o al design, permettono infatti di trovare la soluzione migliore per integrarsi con l'ambiente in cui vengono installate.

Essendo un collegamento diretto con l'esterno, una porta d'ingresso deve garantire non solo una praticità d'uso ma di essere anche un'efficace barriera contro i malintenzionati, per questo affidarsi a tecnici abilitati e professionisti esperti, che possano consigliarti al meglio per soddisfare le tue esigenze, è la scelta migliore per avere una porta d'ingresso in regola con le attuali normative in vigore.

 

Porte per garage e box auto

Porte per garage Firenze: 366.7272279

20 giugno 2014

Che siano automatiche o manuali, il catalogo di offerte per saracinesche e porte da box auto oggi in commercio, ci permette di trovare presto il modello progettato esattamente per adattarsi alle diverse situazioni di spazio che possono presentarsi, possono essere per esempio con aperture basculanti, a serranda o sezionali.

Dagli accessori come l'accesso pedonale laterale e i sensori di blocco, alcuni modelli presentano addirittura quattro punti di chiusura, aggiungendo altri 3 catenacci alla chiusura tradizionale, rendendo ogni porta personalizzabile secondo i propri desideri e necessità.

Fra i modelli più diffusi nel nostro paese, la porta basculante è sicuramente quella più presente, e, nonostante il suo funzionamento classico sia rimasto invariato nel tempo, ovvero funzionando grazie ad un equilibro fra contrappesi, l'evoluzione nel tempo di questa porta ha saputo rispondere ai cambiamenti di esigenze da parte dell'utenza sia dal punto di vista pratico che degli accessori, sia dal punto di vista della sicurezza.

La sicurezza di un garage infatti è un'esigenza molto sentita da parte dei proprietari, per questo si è cercato di aumentare i criteri di protezione grazie all'introduzione di nuovi materiali, come l'acciaio zincato, e di nuovi meccanismi di sicurezza, come serrature a cilindro e doppi catenacci laterali, che combinandosi con piastre di rinforzo permettono di realizzare porte e saracinesche resistenti ai tentativi di effrazione e di scasso.

Anche quando si decide di installare una porta da garage a funzionamento manuale, una scelta importante è quella di optare in ogni caso per un modello predisposto ad un'eventuale automazione e che abbia anche i requisiti adatti al collegamento con l'impianto d'allarme.

Che siano in legno, in ferro o in multistrato, una porta per garage deve distinguersi inoltre per qualità di isolamento termico e insonorizzazione, oltre che per sicurezza e ovviamente estetica, inoltre, ricordiamo che quei lavori per sostituire una porta da garage, se commissionati in aree di pertinenza dell'abitazione privata, sono soggetti ad IVA agevolata al 10% ed accedono alla detrazione del 50% della spesa sostenuta.

 

Opere in ferro e detrazioni

Opere in ferro Firenze: 366.7272279

13 giugno 2014

Alcuni lavori realizzabili in spazi esterni annessi all'abitazione, soddisfano i requisiti per la richiesta di detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, anche se, come prima cosa, è bene distinguere tra lavori realizzati su parti private o su parti condominiali.

Per quanto riguarda la realizzazione di opere esterne su singole unità abitative, e quindi la costruzione di cancelli e recinzioni in luoghi dove prima non erano presenti, possono beneficiare della detrazione, così come abilitano alla richiesta degli sgravi fiscali tutti lavori di sostituzione e ripristino degli stessi elementi, a patto che le caratteristiche come dimensione, sagoma e materiali vengano cambiate.

Quando viene progettato un intervento di motorizzazione di un cancello per renderne l'apertura automatizzata, la spesa diventa detraibile solo nel caso in cui questo venga direttamente sostituito con uno nuovo elettrificato o laddove l'opera sia una nuova realizzazione dove non era presente altro cancello.

Anche se da sola l'elettrificazione del cancello non è un lavoro detraibile fiscalmente, altri interventi su questo come la sostituzione della serratura o altri tipi di interventi atti a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi, sono detraibili così come ogni lavoro di rafforzamento.

Altra tipica opera da esterni, dopo ringhiere e cancelli, sono le scale, che possono beneficiare dei bonus fiscali nel caso di una nuova installazione, e anche quando si avvia un lavoro di sostituzione con un altra scala dalle caratteristiche, come dimensione e pendenza, diverse.

Quando si vuole invece avviare un lavoro di questi in parti condominiali, la detrazione per la ristrutturazione è ammessa per tutte le opere descritte prima, con in aggiunta tutti quei lavori descrivibili come di manutenzione ordinaria, e quindi anche semplici riparazioni o la sostituzione di elementi senza il cambiamento delle caratteristiche delle strutture preesistenti. 

 

Sistema Defender per serrature

Serrature di sicurezza Firenze: 366.7272279

6 giugno 2014

Quando si decide che per la propria porta di ingresso sia giusto apportare un'ulteriore aggiunta in termini di sicurezza, se non si è intenzionati a sostituire completamente la serratura, si può pensare ad un intervento di modifica che in poco tempo può contribuire ad aumentare di molto la resistenza allo scassinamento da parte dei malintenzionati.

Questo aggiornamento della protezione della porta è possibile grazie all'installazione del Defender, un sistema di protezione applicabile sia alle porte che montano una vecchia serratura a doppia mappa, sia delle più recenti a cilindro europeo.

Il Defender è una protezione in acciaio che ha lo scopo di nascondere ai malintenzionati la toppa della serratura tramite una placca, che posta davanti a questa la protegge dai tentativi di trapanazione o di forzatura, andandola a rendere quindi inattaccabile.

Le caratteristiche di cui è composto, a partire dalle lamine d'acciaio di cui è fatto, fino alla sua forma appiattita, sono progettate espressamente per garantire protezione anti taglio, anti strappo e contro le principali forme di forzatura e scassinamento.

Questo sistema di protezione infatti conta sull'impossibilità da parte del malvivente di raggiungere la serratura tramite grimaldelli o qualsiasi altro strumento, come ad esempio il tubo innocenti, che a causa della sagomatura del defender non riesce a fare presa e leva, la placca di protezione inoltre è azionabile solo da una specifica chiave, di solito magnetica, che ci permette davvero di proteggere la propria porta d'ingresso.

Ricordiamo che per questo genere di interventi, ovvero il cambio, l'aggiornamento o la conversione di serrature, sono ancora attivi i benefici fiscali dell'iva agevolata al 10% e la detrazione del 50% della spesa sostenuta.

 

Porte e detrazione fiscale, quando è possibile richiederla

Porte detrazione fiscale Firenze: 366.7272279

30 maggio 2014

Che si tratti di porte da interni o da esterni, o che sia una porta blindata, la scelta di sostituire o di installare una porta oggi può comportare una convenienza economica aggiunta, grazie alla presenza di incentivi fiscali per tutti quegli interventi di recupero edilizio e mirati alla riqualificazione energetica di edifici già esistenti.

Indifferentemente dal modello e dalla tipologia di porta, il bonus fiscale si applica assieme ad un altro bonus, ovvero l'IVA agevolata, per ogni intervento che si configuri di ristrutturazione edilizia, o come intervento di risparmio energetico, le cui detrazioni non sono cumulabili fra di loro.

Come esempio, se la nuova porta che deve essere installata deve avere la funzione di delimitare una zona contigua ad ambienti non riscaldati, sostituendo una vecchia porta usurata e inutilizzabile, si può valutare di descrivere questo lavoro come intervento mirato al risparmio energetico dell'abitazione, oppure come intervento di ristrutturazione edilizia, ma non entrambi; per far si che l'opera venga accreditata come intervento mirato al risparmio energetico però , sarà necessario che la porta scelta rispetti determinati requisiti di trasmittanza termica, per garantire un isolamento efficace.

Per i lavori affettuati sulle porte blindate, gli interventi che puntano alla prevenzione del compimento di atti illeciti da parte di terzi, come furto o aggressione, rientrano legittimamente nelle norme che prevedono la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie. Questo tipo di detrazione è accessibile in caso di porte blindate sia nel caso di sostituzione di una porta già esistente, sia nell'installazione di una nuova porta, a differenza delle porte interne, che rientra nel caso solo nel caso di una nuova installazione.

Di questa stessa misura fiscale possono beneficiare tutto coloro i quali decidono di sostituire o di installare accessori per la propria porta, come catenacci o serrature aggiuntive, senza dover necessariamente sostituire l'intera porta, ma modificandone altre caratteristiche chiave per incrementarne la sicurezza.

Come detto prima, nel caso di sola sostituzione di una porta da interni, non è possibile richiedere alcun bonus fiscale, ma il punto cambia se si decide, oltre alla sostituzione della porta, di allargare il vano della porta esistente, andando a sostituirla con una di misure differenti, oppure nel caso si voglia aprire un nuovo vano per la porta, per unire due o più locali, e in questi casi, questi interventi si possono inserire dentro le opere di ristrutturazione ediliza, e quindi idonei per la richiesta della detrazione fiscale

Per quanto riguarda invece l'agevolazione dell'IVA, questa non può avvenire nel caso in cui chi installa le porte non è il fornitore stesso, o ancora non è usufruibile per le porte acquistate direttamente dal committente; è quindi raccomandabile farsi fornire e installare le porte da un'unico tecnico.

 

Ripristinare una porta in ferro

Porte in ferro Firenze: 366.7272279

23 maggio 2014

Per effettuare lavori di ripristino o di manutenzione di lavorazioni in ferro, c'è spesso il bisogno di ricorrere ad attrezzature e materiali specifici, come smerigliatrice e saldatrice, per i quali occorre avere dimestichezza d'uso e una particolare attenzione da prestare alle misure di sicurezza da adottare durante l'intervento.

Proprio per la difficoltà dell'utilizzo di questi attrezzi, questo genere di lavori più pesanti, che riguardano opere in ferro, richiedono la presenza di un fabbro esperto e professionista, che con i giusti accorgimenti può effettuare lavori di riparazione o manutenzione di porte o finestre in ferro in completa sicurezza, intervenendo per il recupero di questi lavori in ferro, presenti soprattutto negli edifici più vecchi.

Un classico difetto che si può presentare quando una porta in ferro va ad usurarsi è il danneggiamento della maschiatura, che si presenta quando il foro dove è allocato il pistone di chiusura si ostruisce per la presenza di polvere o sporcizia, non permettendone un uso corretto.

Questa occlusione porta a dover forzare la chiusura della porta stessa, andando così a danneggiare la maschiatura, che rischia per il continuo sforzo di andare a creare problemi poi più gravi al resto della porta come la rottura della maniglia o di altri meccanismi.

In questo caso è bene intervenire quando la porta da ancora i primi segni del difetto, pulendo il foro prima che sia necessario tagliare la parte di porta in ferro che contiene la maschiatura, per sostituirla con una nuova o, dove possibile, ripristinarne un corretto funzionamento, per poi risaldarla nuovamente.

Per l'intervento su una porta in ferro è necessario adottare tutte le precauzioni necessarie, come l'utilizzo di speciali guanti e maschere di sicurezza durante l'uso della saldatrice, che possono provocare ustioni gravi, o ancora durante l'uso della smerigliatrice per effettuare il taglio, prestare attenzione alla protezione di tutte le parti in prossimità della porta, per evitare danneggiamenti dagli schizzi delle scintille, che possono creare anche pericolosi principi d'incendi.

Affidarsi ad un tecnico specializzato e con esperienza ti permette di effettuare con rapidità e successo interventi di ripristino di lavori in ferro che senza la giusta manutenzione perderebbero presto la loro efficienza e la loro funzionalità.

 

Automazione di un cancello

Cancelli automatici Firenze: 366.7272279

16 maggio 2014

Questo articolo serve a specificare quali sono i punti focali da prendere in esame quando si decide di motorizzare il proprio cancello; decidere di automatizzarlo infatti comporta una serie di analisi e di controlli atti a verificare la sua sicurezza e la sua efficienza in base a numerose norme a cui noi faremo riferimento solo come esempio per non doverle citare tutte.

Come primo passo, bisogna constatare se il cancello in questione ha una valutazione di conformità positiva secondo le norme EN 13241-1, e non solo, infatti bisogna accertarsi anche se questo cancello sia in regola secondo la norma EN12604, indipendentemente dalla data nella quale è stato realizzato, e in caso contrario, si dovrà provvedere ad una serie di lavori sul cancello che lo facciano rientrare nelle norme vigenti prima di poter procedere a installare il motore.

Ad esempio, per chiarire quali possano essere questi lavori di aggiornamento del cancello, se la parte mobile del cancello urta ai fermi in apertura e in chiusura, bisogna far si che una volta montato il motore questi siano stati distanziati abbastanza da non farli intervenire durante il moto, in modo che il cancello si porti nelle posizioni di riposo senza urti inopportuni.

L'installatore, prima di procedere all'installazione del motore deve anche verificare il corretto funzionamento del cancello, le cui condizioni meccaniche non devono presentare usure o richiedere sforzi eccessivi per aprirlo o chiuderlo; inoltre si deve prestare attenzione a non creare punti "di intrappolamento", ad esempio fra l'anta aperta e la cancellata, di non avere portoni per il passaggio pedonale nell'anta da motorizzare, e in tal caso provvedere a impedire il movimento del motore quando il portoncino è aperto.

Una volta analizzati i possibili rischi dell'automazione, e messi in sicurezza i punti pericolosi identificati, seguendo le norme EN 12453 e 12445, si potrà procedere con il lavoro, al cui termine l'installatore dovrà rilasciare al committente un libretto di istruzioni in base alla norma EN 12635.

Una volta finiti i lavori per la motorizzazione, l'installatore sarà tenuto ancora ad applicare delle etichette di attenzione sui pericoli come schiacciamento e intrappolamento in punti molto visibili o in prossimità di eventuali comandi fissi.

Il richiedente dei lavori, una volta ultimati, avrà l'obbligo di rispettare il manuale d'istruzioni ricevuto e avrà anche l'obbligo di far effettuare ogni 6 mesi minimo un controllo della sicurezza dell'impianto.

Fare un attento controllo prima dei lavori e una verifica di qualità dopo i lavori, permette di ottenere tutti i benefici di una cancellata mobile in pieno rispetto della sicurezza e delle norme comunitarie vigenti. 

 

Automazione delle tapparelle

Automazione serrande Firenze: 366.7272279

9 maggio 2014

Gli avvolgibili come persiane, veneziane e tapparelle possono essere dotate di un motore che, montato nel rullo su cui è avvolta, permette di automatizzarne il movimento, risultando così una soluzione efficace per chi volesse rendere più agevole l'utilizzo dei saliscendi, anche da parte di persone anziane e diversamente abili.

I modelli più recenti hanno già il motore installato, se richiesto, ma anche le vecchie tapparelle già presenti in casa possono essere facilmente automatizzate, senza bisogno di interventi lunghi e dispendiosi, per poter usare in modo più facile ed intelligente la propria tapparella.

Per intervenire su tapparelle preesistenti in casa, la scelta del motore deve essere fatta accuratamente, e per prima cosa bisogna tenere in conto le sue dimensioni ed il suo peso, che devono essere correlati alle caratteristiche dell'avvolgibile su cui lo si vuole andare a montare, che potrà essere di qualsiasi tipologia, tradizionale o monoblocco che sia.

Altra cosa su cui fare attenzione, è di dotare la tapparella elettrica dei sistemi di comando per utilizzarla anche in caso di mancanza di energia elettrica, e decidere poi in seguito quale tipologia di comando elettrico si vuole utilizzare per comandarne il movimento: esistono infatti due tipologie di comando elettrico, la prima utilizza un sistema via filo, in cui il motore è collegato ad uno o più pulsanti che ne regolano il movimento, mentre il secondo sistema prevede l'uso di un telecomando attraverso il quale comandare la tapparella.

Si può scegliere poi se dotare la nostra tapparella di catenacci di sicurezza automatizzati, da preferire a quelli manuali, che se dimenticati in posizione di aggancio possono danneggiare anche gravemente l'avvolgibile messa in moto, mentre con le soluzioni che oggi ci offrono le aziende, è possibile persino regolare il movimento delle lamelle orientabili ad orari prestabiliti, in completa sicurezza, e con la possibilità di sfruttare la nostra avvolgibile a seconda di ogni tipologia d'uso sia più congeniale all'ambiente.

 

Sostituzione di una serratura

Fabbro serrature Firenze: 366.7272279

2 maggio 2014

La vita di una serratura è pressochè lunga, ed è caratterizzata da un continuo uso dei suoi meccanismi giorno dopo giorno; ecco perchè, per mantenere sempre al meglio il suo funzionamento, le serrature andrebbero controllate ogni 5 o 6 anni o sostituite del tutto.

Le prestazioni di una serratura nuova, infatti, evitano quei disagi e le fastidiose conseguenze che si hanno utilizzando meccanismi usurati e che non garantiscono più la sicurezza di un tempo: con il passare del tempo una serratura tende infatti a bloccarsi, incepparsi o a rompersi, rendendo la porta dov'è installata inservibile o poco resistente alle effrazioni e agli scassinamenti.

Anche la tipologia di serratura, una volta uscita in commercio da diversi anni, ha ormai pochi segreti per ladri e scassinatori professionisti, infatti i criteri di sicurezza di serrature come quelle a doppia mappa, o le serrature a pompa a cilindro, sono da considerarsi obsoleti e superati; questa tipologia di serrature risulta quindi apribile in pochi minuti e senza troppi sforzi.

Per prevenire una situazione simile, i soliti accorgimenti che si possono prendere sono quelli di tenere in efficienza le varie parti che compongono i meccanismi, poiché sono tendenti ad usura e a un ciclo vitale ben definito, ed è necessario verificare lo stato di ogni serratura fin da quando si avvertono i primi inceppamenti a seguito del suo utilizzo.

L'intervento può essere eseguito, per chi non ha dimestichezza con la materia, da un fabbro professionale, che ci suggerisca quali sono le migliori precauzioni da prendere, se la soluzione migliore è di sostituire qualche pezzo o lubrificarlo, o nei casi più gravi di sostituire interamente la serratura.

Per una scelta corretta è bene verificara una compatibilità fra la porta e la nuova serratura che si vuole scegliere, ad esempio controllare la posizione e la dimensione dei fori d'innesto sia del cilindretto sia delle maniglie della nuova serratura, e nel caso non sia possibile farlo autonomamente, è raccomandabile richiedere l'intervento di un tecnico esperto, per consigliarci al meglio.

Cambiare una serratura è un intervento veloce e sicuro, non richiede lavori specifici e può fare davvero la differenza per mettere al sicuro la tua abitazione e i tuoi cari contro ladri e malintenzionati, la tua sicurezza comincia dall'ingresso di casa tua, ed è giusto dare a questo aspetto una giusta importanza.

 

Apertura di una porta bloccata

Fabbro porta bloccata Firenze: 366.7272279

25 aprile 2014

Fra i disagi domestici più comuni, ritrovarsi di fronte ad una porta con la serratura bloccata può causare non poco stress e preoccupazioni; una situazione simile può andarsi a creare per diversi problemi: la presenza di polvere o ruggine nella serratura, una scarsa lubrificazione o un problema meccanico degli ingranaggi, ma anche una chiave incastrata nella toppa può andare a bloccare la nostra porta.

Anche se le problematiche e le cause possono sembrare molte, trovarsi davanti una serratura bloccata non deve essere motivo di eccessiva paura perchè le soluzioni adottabili sono semplici e ordinarie.

Detto ciò è bene puntualizzare che intervenire autonomamente sulla porta, senza la padronanza della materia e senza la giusta esperienza, può influire negativamente sul problema, rendendolo magari più complicato, quindi richiedere la presenza di un bravo professionista è sempre una buona idea per intervenire con efficacia e in sicurezza.

Quando il problema è dato, come accennato prima, dallo sporco e dalla ruggine dentro la serratura, la soluzione consigliata solitamente è quella di adoperare un prodotto specifico per la lubrificazione, da spruzzare grazie all'apposito beccuccio nella toppa, per poi reinserire la chiave e girarla più volte per vedere se va a sbloccarsi o meno.

Oggigiorno esistono sul mercato diverse tipologie di questo tipo di prodotto lubrificante, a base di oli sintetici anti attrito, ma se dovessero essere presenti righe o graffiature dove gli ingranaggi sono bloccati, è consigliato optare per un lubrificante spray a base di grafite.

In ogni caso è bene ricordare di non mettere troppa forza nel muovere la chiave dentro la serratura in questi casi, rischiando così di spezzare la chiave all'interno rendendo ancora più complicato il problema.

Se invece il problema della nostra porta bloccata è causato da motivi meccanici, è raccomandabile far valutare il problema da un fabbro esperto: è possibile che non sia semplicemente bloccata la serratura ma che alcune componenti siano rotte, e sarà quindi necessario sostituire i pezzi; se invece si tratta solo di un blocco senza che però la chiave riesca a venir fuori, può dipendere dall'usura degli ingranaggi che fanno sfasare la posizione del salto di mappa della serratura.

Per risolvere questo tipo di blocco della nostra porta, è necessario incidere la lamiera dove va ad inserirsi la chiave con un oggetto come un cacciavite al fine di rimuoverla.

Per ogni tipologia di blocco della serratura, in linea generale, è bene valutare lo stato dei suoi componenti, per decidere se sia necessario sostituirla o meno, per rendere la porta più sicura non solo contro l'usura e il verificarsi dei blocchi, ma anche per aggiornare la sicurezza contro forzature e scassinamenti.

 

Gli infissi di sicurezza

Infissi di sicurezza Firenze: 366.7272279

18 aprile 2014

Una gran parte dei furti in appartamento avviene principalmente attraverso le finestre, questo perchè una finestra senza alcun accorgimento di protezione può risultare vulnerabile ed essere scardinata o sfondata in poco tempo.
Per rendere le nostre finestre e balconi inattaccabili dai malviventi, si può optare per il montaggio di sistemi di sicurezza certificati, che proteggano efficacemente le vostre finestre dai tentativi di intrusione e che riducano il rischio di lesioni in caso di frattura del vetro.

Una soluzione piuttosto comune è quella di montare alle ante dei sensori che, collegati ad un allarme, scattino nel momento in cui un malintenzionato provi ad aprire la nostra finestra; ma esistono anche degli infissi che contengono al loro interno già tali sensori, risultando meno visibili e quindi più difficilmente rintracciabili.

I sensori non sono gli unici apparecchi che possono venire in nostro aiuto: telecamere con infrarossi per le riprese notturne, sensori di movimento o di pressione sono solo alcuni esempi di come la tecnologia antifurto venga in nostro soccorso, con soluzioni sempre più innovative oggigiorno controllabili anche dal tuo smartphone o tablet grazie ai più innovativi sistemi domotici.

Decidere di installare degli infissi di sicurezza nuovi, invece, rappresenta un accorgimento che ripaga sicuramente in termine di prestazioni e garanzia: sul mercato sono infatti presenti infissi studiati appositamente contro forzature e scassinamenti, migliorando di molto la sicurezza della nostra abitazione, e sono tutti certificati e garantiti per offrirvi il massimo risultato in termini di sicurezza e durata.

Un'altra soluzione comunemente scelta è quella di installare delle grate in ferro che impediscano completamente l'accesso dall'esterno alla finestra, o di sbarre di protezione poste all'interno per un sistema antieffrazione ed antintrusione che, grazie alla solidità dei materiali con cui sono stati costruiti ed a soluzioni di chiusura altamente tecnologiche ed impossibili da forzare risultano pure versatili se ben adattati alle vostre esigenze.

Proteggere la tua abitazione e chi ti sta vicino è semplice, la cosa più importante è quella di affidarsi a professionisti seri che sappiano guidarti e consigliarti per il meglio a seconda delle necessità della tua casa, e che effettuino un lavoro professionale con garanzia di risultato.

 

Le serrature di sicurezza

Fabbro serrature di sicurezza Firenze: 366.7272279

11 aprile 2014

Le serrature, dopo alcuni anni dalla loro fabbricazione, si vedono ridurre di molto i loro standard di sicurezza necessari per la protezione della propria abitazione e questo le fa risultare spesso obsolete per un funzionamento corretto. Ciò porta le case produttrici a creare modelli sempre più avanzati per evitare contraffazioni e spiacevoli visite.

Che abbia o meno dei criteri di sicurezza aggiornati, anche con il tempo una serratura comincia a deteriorarsi per colpa dell'usura data dai tanti anni di servizio, questo può portare dei malfunzionamenti anche gravi che potrebbero compromettere l'utilizzo stesso della porta con spiacevoli situazioni.

Per questi motivi di usura e di obsolescenza è raccomandabile sostituire e aggiornare la propria vecchia serratura ogni 5 - 6 anni; le vecchie serrature a doppia mappa ad esempio, i cui criteri di sicurezza sono ormai conosciuti e sorpassati, presentano diversi punti a loro sfavore, come la presenza di strumenti per creare velocemente un calco preciso della chiave o di attrezzi che possono forzare in pochi minuti una vecchia serratura, senza poter offrire una garanzia di protezione adeguata.

Il cilindro a profilo europeo invece, che è un'evoluzione del tradizionale cilindro, viene oggigiorno adottata a livello comunitario come soluzione migliore per la sicurezza della nostra abitazione: la chiave piatta viene codificata meccanicamente con degli intagli che ne costituiscono la cifratura.

Esiste per questo genere di serrature anche una certificazione europea, divisa in 5 categorie, che li distingue in base al grado di resistenza per assicurare la protezione contro il trapanamento e la resistenza allo strappo, le categorie più alte presentano anche dei perni che non permettono il sondaggio per la clonazione della serratura e un sistema antisfilamento, con sistemi di controllo del profilo della chiave.

Con i progressi della tecnologia oggi è possibile richiedere serrature di nuova concezione il cui dispositivo di apertura del cilindro non va più in moto meccanicamente, ma magneticamente.
Questo grazie alla chiave su cui sono posizionati una serie di dischetti magnetici che corrispondono ad altrettanti rotori magnetici presenti nel cilindro che fanno muovere i meccanismi.

Proteggere la propia abitazione, affidandosi ad esperti professionisti, è sicuramente più facile per avere subito un'assistenza che possa consigliare la scelta migliore per la tua sicurezza, a cominciare dalla porta d'ingresso!

 

Il soppalco

Fabbro soppalchi Firenze: 366.7272279

4 aprile 2014

Se il tuo appartamento ha un'altezza del soffitto piuttosto elevata, ricavare superficie calpestabile con poco sforzo è semplice: l'installazione di un soppalco, ove consentito, risolve i problemi di spazio e crea superficie abitabile in più, aumentando il comfort abitativo.

Per sapere se è possibile montare un soppalco è bene consultare il regolamento edilizio comunale e di igiene dell'ASL, che descrive le norme da seguire, come i rapporti aeroilluminati da rispettare o l'altezza per la parte superiore e inferiore del soppalco.

Il mercato ci offre una vasta gamma di prodotti per scegliere in sicurezza quale soppalco sia il più indicato, a seconda della grandezza, del materiale di cui è composto, e a seconda della sua tipologia; esistono infatti soppalchi che per necessità strutturali hanno bisogno di interventi murari per sostenerne la stabilità , ed altri ancora, detti autoportanti, la cui stabilità è resa da tasselli d'acciaio ancorati ai muri, rendendo l'intera struttura smontabile e traslocabile ovunque, senza opere murarie.

Alcune tipologie di soppalco si adattano completamente all'ambiente in cui vanno ad essere installati, grazie a travi telescopiche che permettono di renderlo dell'altezza, ma anche della larghezza che preferiamo.

I materiali di cui possono essere composti sono legno, ferro, vetro, pvc, per soluzioni non solo pratiche ma anche per il design reso, e grazie alle soluzioni più avanzate si è in grado di rendere la scala d'accesso basculante, in maniera tale da farle occupare uno spazio minore quando non necessaria.

Per aumentare la metratura quindi, le soluzioni sono molte e personalizzabili per ogni propria esigenza, eliminando ingombri, e creando un nuovo spazio utilizzabile come ufficio soppalcato, stanza da letto, libreria con studio; le soluzioni sono molteplci e tutte a portata di mano, sfrutta il soppalco per aprire lo spazio in verticale.

 

Consigli per una corretta scelta dei serramenti

Fabbro serramenti Firenze: 366.7272279

28 marzo 2014

Per molti la scelta riguardante l'acquisto di serramenti nuovi può essere una scelta da poco, ma in realtà rappresenta un investimento che deve seguire in maniera chiara e precisa diversi aspetti.
Quando si acquistano delle nuove finestre isolanti bisogna tener conto di diversi fattori, fra i più importanti sicuramente è presente l'isolamento termico: ovvero bisogna che gli infissi garantiscano un buon isolamento per abbattere il costo della spesa per il riscaldamento, e per far si che i nostri nuovi infissi possano garantire un isolamento efficace, deve avere almeno due guarnizioni e possedere un coefficente trasmittanza termica (Uw) pari a 2,0 [W/mq K].

Dai nostri infissi non cerchiamo solo una buona illuminazione, ma un buon prodotto che possa resistere agli agenti atmosferici con garanzie certificate secondo le norme comunitarie: fra le più importanti è necessario parlare di isolamento a tenuta dell'aria, tenuta alle infiltrazioni d'acqua, resistenza alle sollecitazioni del vento e dell'isolamento termico.

Per coloro i quali risiedono in ambienti affollati e dal forte inquinamento acustico, un altro aspetto importante su cui fare attenzione è certamente quello dell'isolamento acustico, che può minacciare il comfort abitativo dell'abitazione: un serramento valido a tal proposito possiede una certificazione di permeabilità dell'aria secondo la norma UNI-EN 12207 di classe 3 o 4, con caratteristiche del vetro installato e da guarnizioni montate in pvc o epdm, oltre che naturalmente la corretta gestione del giunto di posa tra l'infisso e il controtelaio e tra il controtelaio e la muratura.

Certamente i nostri serramenti devono possedere dei requisiti di sicurezza alti per far fronte al fenomeno dei furti in appartamento; montare delle ferramenta di chiusura con maniglie antieffrazione e apllicare un vetro antisfondamento, rappresentano sicuramente dei livelli di sicurezza e protezione in più.

Per scegliere infine dei buoni serramenti, è giusto rivolgersi ad esperti tecnici e fabbri competenti per valutare al meglio quelle che sono le soluzioni ideali e per un montaggio preciso e efficace, con la garanzia che ciò che sono le vostre necessità e richieste saranno poi le caratteristiche effettive dei vostri nuovi serramenti.

 

Detrazioni e incentivi fiscali per il recupero edilizio

Fabbro detrazioni e incentivi fiscali Firenze: 366.7272279

21 marzo 2014

Il decreto energia, con l'obiettivo del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, favorisce anche lo sviluppo e la valorizzazione degli stessi. Quindi non solo lavori su impianti elettrici, ma anche la realizzazione di nuovi infissi, porte e portoni blindati, tapparelle e elementi d'esterni quali cancellate e ringhiere in ferro, sono oggetto di questi vantaggi di cui si può usufruire fino al 31 dicembre 2014 con agevolazioni fiscali che arrivano fino al 50% della spesa.

Per interventi di manutenzione ordinaria, o di manutenzione straordinaria per il restauro e il recupero di edifici, per interventi destinati a prevenire rischio di atti illeciti o di bonifica di uno stabile, sono tutt'oggi in vigore le norme per la detrazione delle spese per la riqualificazione edilizia, per permetterci di avere un'abitazione conforme alle direttive europee sulla sicurezza con un maggiore comfort abitativo.

Il periodo è dunque favorevole all'avvio di progetti per l'installazione di nuovi infissi, o per la ristrutturazione del cancello d'ingresso, per sistemare vecchie ringhiere o rimpiazzarle con nuove, eliminare barriere architettoniche, garantendo benefici fiscali che arrivano fino alla metà della spesa sostenuta, anche per tutti i lavori destinati a migliorare l'efficienza dell'abitazione in ambito antisismico e di recupero per zone colpite da disastri naturali.

Sostituire la serratura della porta d'ingresso rientra pure nelle voci di spesa deducibili, quindi questo ampio orizzonte di possibilità sfruttabili, andrebbero colte velocemente, per garantire a te e ai tuoi cari un'abitazione conforme alle regole comunitarie e una maggiore sicurezza.

 

I lavori in ferro battuto

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14 marzo 2014

La lavorazione del ferro battuto ha una storia antichissima, è un materiale duttile e di facile lavorazione che permette, battendolo o lavorandolo accuratamente, di fargli assumere dalle forme più semplici come una lancia o un torcione, alle forme più complesse come ricci e volute varie.

Questa lavorazione artistica del ferro, grazie alle nuove tecnologie nel campo della metallurgia, ha permesso lo sviluppo di utilizzi per il ferro battuto che spaziano grandemente: dalle testate del letto alle ringhiere per gli esterni, dai portoni alle lampade.

Ringhiere e balaustre, così come i cancelli, se lavorati con la giusta accortezza possono arricchire un ambiente come complementi d'arredo, oppure possono "semplicemente" garantire una salda protezione grazie alla forte resistenza e alla lunga durata nel tempo grazie agli innovativi processi di zincatura che ne allungano di molto la resistenza alla ruggine.

Grazie all'unione di tradizione e innovazione, i lavori in ferro battuto ora non sono più così onerosi come un tempo, e per i lavori di inferriate o di infissi, cancellate e complementi d'esterni come verande e gazebo, è uno dei materiali migliori con i quali lavorare per garantire robustezza, ma anche eleganza.

 

Isolamento termico, una risorsa in più per la tua casa

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7 marzo 2014

Scegliere correttamente gli infissi e i vetri giusti è spesso un'operazione sottovalutata, ma che non va assolutamente presa con poca considerazione, infatti sono la prima barriera per evitare la dispersione del calore proveniente dai sistemi interni di riscaldamento. I nuovi infissi di ultima generazione sono realizzati con materiali e strutture studiate concretamente per evitare la dispersione del calore: i profilati nuovi hanno infatti al loro interno camere d'aria stratificate che isolano l'appartamento dalla temperatura esterna e che permettono una resistenza maggiore alle deformazioni date sia dall'usura del tempo che dalle intemperie.

Alle nuove tipologie di infissi, che combinano materiali quali il PVC, il legno o l'alluminio, deve essere poi affiancato uno speciale vetro temperato montato a più strati, che permette a sua volta di accrescere la resistenza contro la temperatura esterna e l'infiltrazione di aria e di umidità.

Per ottenere questi risultati però, non sempre è necessario dover installare dei nuovi infissi di ultima generazione sostituendo i vecchi, ma si può puntare ove possibile all'isolamento termico di infissi attualmente installati nell'appartamento: come prima precauzione bisogna controllare che le guarnizioni siano presenti fra il telaio, i battenti ed il vetro, e che la loro condizione sia ancora funzionale e che quindi non siano deteriorati, e queste guarnizioni possono essere sostituite e rimpiazzate con materiali più resistenti e con un costo più contenuto; anche cambiare il vetro è una scelta spesso consigliata, per affidarsi ai nuovi ritrovati della tecnologia per un maggiore isolamento termico ma anche acustico, la scelta di vetri doppi o tripli e vetri basso-emissivi sono spesso la scelta più consigliata.

La tua casa, anche a fronte di una spesa contenuta, può con facilità diventare più accogliente e anche più economica grazie alla sostituzione o l'installazione di nuovi infissi, per un risparmio nel tempo che ripagherà l'investimento iniziale!

 

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